mawk è vivo

May 2, 2008 – 11:18 pm Anathema

L’ultimo post e’ un bel po datato…prima delle elezioni. Sono successe tante cose da allora, tante cose brutta e belle. L’Italia ha mostrato, anzi direi confermato, la sua faccia e s’e’ distinta in tutto il mondo per aver eletto per la terza volta la stessa persona…bella dimostrazione di progresso e novita’. Bravi.

La sinistra parlamentare non e’ piu’ parlamentare, latita, non sa’ piu’ che fare e si accontanta di fare presenza nei talk show…sempre meglio di niente penseranno loro. Comizi, concerti, che bella sinistra! Ora che potrebbe davvero lottare contro il potere se ne sta a piangersi addosso, cercando di capire qual’e’ sia stato il motivo della disfatta…

Ma questo non vuole essere un post post-elezioni (scusate il gioco di parole). Vuole solo essere un piccolo intervento per dare un segno di vita su mawk, visto che nessuno utilizza il form di invio articoli e noi dello staff siamo abbastanza presi dalla nostra vita sociale.

Ci scusiamo con tutti se non abbiamo scritto nulla, abbiamo tanto in mente e tanta voglia di fare, ma il tempo e’ tiranno e questa societa’ consumistica, per l’appunto, ci consuma il tempo e l’anima.

Chiedo dunque, a tutti, di scrivere qualcosa per mawk. Questo vuole essere un blog anche vostro, dove soprattutto voi potete parlare e dire la vostra. Poche persone hanno collaborato, e spero tante altre lo faranno.

MAWK E’ SOPRATUTTO VOSTRO.

Sfruttate questa possibilita’, sfogatevi, fatevi sentire. Parlate delle elezioni, destra-sinistra-centro, violenza negli stadi, violenza nel mondo, nuove scoperte tecnologiche, tutto e’ accettato su mawk tutto potete scrivere (secondo le regole che gia’ conoscete).

In Italia il crimine paga e potrebbe farti eleggere. Italietta presa a schiaffi dal L.A. Times

April 14, 2008 – 10:39 pm maiosyet

Incredibile articolo - o forse troppo, ahinoi, credibile - del Los Angeles Time, che titola così.

In Italy, crime pays and (may) get you elected

Berlusca-merda

Vi offro una traduzione-riassunto dei punti salienti, per chi non avesse voglia di leggere l’articolo integrale che potete trovare qui. Lettura comunque vivamente consigliata.

Quando andranno a votare questo weekend, gli Italiani possono scegliere fra un buon numero di condannati e buffoni da TV. Per non parlare degli amici personali e, addirittura, del fisioterapista di Berlusconi. Essere un criminale non ti impedisce di correre per la presidenza di questo paese, come avere delle qualifiche non è del resto indispensabile.

[…] L’Italia è oggi una terra zeppa di corruzione, in crisi economica, ristagno politico, dilaga l’impunità e la qualità della vita è in perenne ribasso. L’inflazione è la più alta dell’Europa Occidentale, la crescita la più bassa. Un numero record di persone è più povera che mai.

Condurre un buisness è un’esperienza oscura e frustrante — a meno che tu non appartenga alla MAFIA, oggi il più grande buisness in Italia e che è pari al 7% del prodotto interno lordo, secondo le stime dell’associazione industriali italiana.

Read the rest of this entry »

L’economia italiana: un confronto fra la destra e la sinistra

April 11, 2008 – 1:00 pm maiosyet

Uno dei “vanti” della destra berlusconiana che tanto si sente ripetere in questi giorni (anni) è stato: Noi abbiamo abbassato le tasse; i comunisti brutti, cattivi e coglioni le hanno alzate. Facendo tra l’altro una gran confusione fra tasse, pressione fiscale, debito pubblico… tutte parole che vengono buttate lì nel mucchio, a lasciare un po’ il tempo che trovano.

Mi e’ capitato sottomano questo interessante video che si propone, con un linguaggio “potabile”, di mostrare come effettivamente si sono mosse le due coalizioni negli ultimi anni, da un punto di vista dell’economia del paese, e con che risultati: da far vedere a chi ancora è convinto che il nano pelato salverà il paese.


 PS: la recitazione è un po’ da pirla, vabè… (:

V-day, II round. Rifanculizzatevi tutti.

April 6, 2008 – 2:17 pm WebUser

Il primo vaffanculo è stato gridato l’otto settembre 2007 in diverse piazze italiane, in cui numerosi sostenitori dell’oratore e comico genovese più irriverente del nostro (bel?) paese, Beppe Grillo, si sono riunite per dire “no” a tutti i politici condannati in via definitiva, o in primo e secondo grado, e avanzare una proposta di legge che permettesse non solo questa restrizione ma l’elezione dei parlamentari da parte dei cittadini stessi, e impedire che uno stesso politico venisse eletto per più di due legislature.
L’evento provocò grande clamore e la parolaccia venne urlata a squarciagola da migliaia di persone, come un grido disperato. Sebbene dall’episodio insolito e volutamente provocatorio non ci siano state conseguenze effettivamente utili Grillo ci riprova, e a distanza di sette mesi organizza un secondo v-day, previsto per il 25 aprile.
Stavolta invita tutti gli italiani a fanculizzare i responsabili della disinformazione televisiva e giornalistica (eh già Anathema!).
Beppe Grillo si riferisce in particolare alle sette televisioni e ai sette giornali che si sono “venduti”:
RAI1, RAI2, RAI3, Canale 5, Italia1, Rete4, La7, il Corriere della Sera, la Repubblica, la Stampa.
La situazione è così disperata, penserete?
Si.

Read the rest of this entry »

Tiananmen, 19 anni dopo: la fiamma olimpica e l’esercito

March 31, 2008 – 4:18 pm maiosyet

Sono passati circa 19 anni dal Massacro di Piazza Tiananman. Anni in cui l’Occidente ha fatto finta di nulla, il regime ha nascosto ogni verità storica circa la vicenda, bollata come il tentativo malsano di quattro pazzi di roversciare la Repubblica. Ebbene, 19 anni dopo, nel mezzo di un massacro in Tibet che sta scuotendo l’opinione pubblica  (ma causando poche ripercussioni tangibili a livello internazionale), la fiaccola olimpica comincia la sua corsa da quella disgraziatissima piazza, che per ironia della sorte - o forse no? - significa, in cinese, Porta della pace del Paradiso.

Che dire, c’erano tutti. C’era il presidente. Il campione di atletica. E c’era l’esercito, a impedire qualsiasi forma di protesta da parte dei manifestanti.  Perchè tutto va bene, la Cina è il futuro del mondo.

Soldati cinesi

Paranoia d’informazione

March 28, 2008 – 12:16 am Anathema

Accendere la tv. Leggere il giornale. Camminare per strada. Vivere.

In ogni momento della vita siamo bombardati da informazioni, notizie, dettagli, che spesso passano inosservati e che altre involte invece colpiscono, fanno pensare, riflettere. Cronaca, politica, sport, pubblicita’. Un riluttante vomito d’informazioni inonda la giornata, senza che tu lo voglia, senza che tu possa fare nulla: come giri l’angolo il giornalaio, il cartellone pubblicitario, il manifesto politico, la svastiga, la falce&martello, anarchia, temi sociali, temi politici, temi e basta.

E tu non vuoi tutto questo. Vuoi essere padrone della tua informazione, vuoi essere tu ad andare dall’informazione e non lei da te, anche perche’ la maggior parte di essa non ti interessa affatto anzi, ti infastidisce, ti nausea, e vuoi solo far sparire tutto, distruggere tutto ed essere libero nei tuoi pensieri e vagare per l’universo.

Read the rest of this entry »

Trolls e hackers: Come i troll siano in grado di apportare benefici alla comunità hacker

March 18, 2008 – 10:26 pm WebUser

Leggendo gli articoli di punto-informatico si possono trovare grandi quantità di commenti trolleschi, specialmente quando si tratta di argomenti quali sicurezza e Open Source. Arrivano sempre i soliti che tentano di sovvertire la realtà di fatto cercando di convincere chi li legge che l’Open Source è un modo di pensare errato, che il closed è per forza più sicuro perchè nessuno conosce i sorgenti (che è un po’ come dire che con un libro di analisi si possa dimostrare l’ipotesi di Riemann), che chi lavora sull’Open Source è un pazzo/comunista/non può guadagnare etc..

Ora, non so voi ma a me queste persone infondono ottimismo, eh si, perchè costoro, con il loro modo di pensare, contribuiscono all’espansione e all’utilizzo di tecnologie fallate e insicure, una manna per ogni hacker. Pensate infatti a un possibile (e probabile) quadro del futuro: la nostra nazione/il nostro continente, sotto una dittatura o sotto un governo fortemente censorio (v. Cina, Germania, USA, paesi fondamentalisti…): se tutte le tecnologie fossero impenetrabili, per gli hacker, storicamente anarchici apolari, sarebbe la fine! Niente più circolazione delle informazioni, niente più possibilità di ristabilire la democrazia, niente… solo il niente e la censura.

Ecco perchè conviene sostenere il closed source e usare l’Open Source, per mantenere la democrazia.

Vero Autore: den2k

Precarietà: un corto

March 10, 2008 – 5:32 pm maiosyet

Volevo presentare questo cortometraggio, realizzato da alcuni amici, secondo me molto carino. Il titolo è ben rappresentativo di una situazione fin troppo comune ai nostri giorni: il giovane “sig. Speranza” alle prese con un colloquio di lavoro. E i suoi incubi… buona visione.


Sicurezza e privacy: libertà o controllo

March 6, 2008 – 10:33 pm Anathema

Sono iscritto da un paio di mesi a CryptoGram, la mailing list di Bruce Schneier, e con il numero di Febbraio è uscito un articolo davvero molto ma molto interessante da dover assolutamente leggere.

L’articolo parla di come la privacy sia stata sempre più sacrificata ai danni della sicurezza e che, nonostante ciò, non si sia avuto un reale aumento della sicurezza. E parla inoltre di come sia possibile far convivere le due cose.

Un articolo molto interessante che sarebbe riduttivo riassumere e troppo vasto per discuterne ora. Per ora vi rimando al link dell’articolo originale (in inglese) che potete trovare qui: http://www.wired.com/politics/security/commentary/securitymatters/2008/01/securitymatters_0124

Mentre la traduzione italiana, che mi è arrivata via mailing list, l’ho caricata qui su mawk, a questo indirizzo: http://www.mawk.org/~thema/bruce.txt

Buona lettura a tutti.

Le spiego perchè votare Walter

March 3, 2008 – 5:50 pm maiosyet

Oggi ho letto una cosa interessante, su Repubblica, che mi ha colpito. In particolare mi riferisco a questo articolo, intitolato “Le spiego perchè votare Obama“. E in effetti è quello che succede in America, dove i ragazzi (soprattutto i ragazzi) si mobilitano. Creano campus, si sbattono, vanno dalle persone, cercano di convincerle a votare Obama. E lo fanno inanzitutto perchè credono nella politica, prima ancora che in Obama. Perchè sono convinti che, come infondo dovrebbe essere, saranno loro a dire l’ultima parola, loro a decidere il presidente.

In Italia questo sentimento non esiste, le elezioni sono quasi un affare di costume, più che di politica. Tanto fa tutto schifo, niente può cambiare, meglio mafiosi che comunisti, meglio razzisti che ladri, si stava meglio quando si stava peggio. E allora tanto vale Berlusconi, io me ne fotto che sia un ladro, un mafioso, un pregiudicato, basta che non mi aumenti le tasse. Cosa mi interessa del PIL, delle statistiche, Berlusconi è il presidente del Milan, che se si qualifica in Champions passa la paura, e il debito pubblico cosa sarà mai?

E intanto facciamo la figura dei provinciali, degli imbecilli d’Europa.

Berlusca-basta

Ce lo hanno scritto persino in ITALIANO, BASTA, casomai qualcuno duro di capoccia e con poca confidenza con l’Inglese ancora non l’avesse capito da sè.

Read the rest of this entry »

L’importanza di chiamarsi MAWK (2.0)

February 26, 2008 – 11:18 pm Anathema

tiananmen.jpg

Immagina MAWK come una piazza, una piazza digitale popolata da milioni di persone.

Immagina di poter urlare in questa piazza tutto quello che vuoi ed essere ascoltato, giudicato, discusso, senza ledere il tuo pensiero.

Immagina MAWK un posto dove le tue idee, i tuoi pensieri, le tue convinzioni, le tue paure, possono fuoriuscire in un flusso dinamico di byte colorati, invadere il mondo digitare, lasciare traccia di se’ ovunque possa arrivare la rete.

Immagina che questi byte possano uscire dall’io digitale, martellare, spingere, attivare le persone ed il mondo reale, ma anche far ridere, far emozionare, pensare e crugiolare.

Immagina di poter gestire una finestra sul mondo, una finestra grande quanto Piazza Tiananmen, dove puoi erigere i tuoi pensieri e nessuno puo’ abbatterli.

Immagina di avere tutto questo alla portata di un click, di poter essere un io digitale pensante ed attivo.

Immagina di essere in una nuova era.

Immagina di essere dentro MAWK.

enjoy the mawk experience

Alla fiera del web

February 26, 2008 – 11:12 pm maiosyet

Una cazzata così, tanto per cominciare con allegria il nuovo Mawk… (:

branduardi

 

Alla fiera del Web, per due soldi un programmino mio padre comprò.
Alla fiera del Web, per due soldi un programmino mio padre comprò.

E venne il browser, che scaricò il file, che da un sito mio padre comprò.
E venne il browser, che scaricò il file, che da un sito mio padre comprò.
Alla fiera del Web, per due soldi un programmino mio padre comprò.

Read the rest of this entry »

Chroot automatizzati con mkchroot

February 26, 2008 – 10:35 pm Anathema

E’ capitato spesso di dover settare velocemente ambienti chroot per test, login ssh/ftp/smtp o backup dati. E’ sempre stato avvilente dover fare un piano di lavoro pensando a cosa mettere, cercare le dipendenze, copia e creare tutti i files e device utili a far funzionare un chroot.

Serializzare la cosa, poi, e’ tremendo. Meglio affidarsi a qualche script.

Per la rete ce ne sono vari, tutti molto validi e performanti, ma spesso troppo complessi o carenti in qualcosa. Ecco perche’ ho deciso di scrivere mkchroot.sh, uno script BASh che, grazie all’aiuto di un file di configurazione, crea un ambiente chroot automatizzato e funzionante in pochi secondi.

Read the rest of this entry »

Di nuovo mawk

February 15, 2008 – 8:13 pm admin

Eccoci, di nuovo mawk.

Voglio fare il punto della situazione, per me, per tutti. Mawk nasce il 10 gennaio 2007, ormai più di un anno fa, come ultima espressione di un progetto in realtà molto più vecchio, portato avanti da due amici per anni, in solitario, nell’underground. E che a un certo punto decide di uscire allo scoperto, di mettersi in gioco, di diventare qualcosa. Diventa un punto di libera espressione, una pagina bianca: un posto dove chiunque, anche tu che leggi, può scrivere, pubblicare, comunicare. A mawk si aggregano vecchi amici, nuovi amici e curiosi, gente che è stata con noi per tanto tempo, altri per poco, o per un giorno; persone con cui abbiamo litigato, condiviso; che hanno pubblicato, scritto, commentato, confrontato. Sarebbe inutile stilare una lista delle cose che abbiamo fatto, o ringraziare le persone che ci sono state vicine; sono troppe e ancora troppe; e chi le ha vissute credo le terrà sempre un po’ nel cuore, come me. A tutti coloro che si sono spaventati, indignati, incazzati ( :P ) per l’allarmante messaggio che ha campeggiato qualche giorno in homepage… beh, mi scuso, ma era necessario. Era necessario perchè mawk, come Dio, è morto, prendiamone atto. O almeno quel mawk è morto e lo sarà per sempre, perchè ora sono cambiate troppe cose, siamo cresciuti, alcune strade si sono divise, certe persone si sono allontanate e altre aspettano, inconsapevoli, il momento di prendere il loro posto. Ma tradire il vecchio significato di mawk no, non si poteva più. Ed è il motivo per cui ora sto scrivendo queste righe, per cui ora ricominciamo, da zero, ma consapevoli del fatto che in realtà, a zero, non si torna mai.

Chiaramente tutto il vecchio mawk è stato bakuppato, e presto sarà online (verosimilmente come un http://old.mawk.org ). E’ una questione di sentimentalismo, è vero, ma anche di rispetto nei vostri e nostri confronti.

Per sapere cosa sarà mawk ora, vi invito a visitare la nuova pagina: Chi Siamo?

Il resto sta anche a te che leggi.


maiosyet

PS: chi stai impersonando, oggi?