Paranoia d’informazione
March 28, 2008 – 12:16 am AnathemaAccendere la tv. Leggere il giornale. Camminare per strada. Vivere.
In ogni momento della vita siamo bombardati da informazioni, notizie, dettagli, che spesso passano inosservati e che altre involte invece colpiscono, fanno pensare, riflettere. Cronaca, politica, sport, pubblicita’. Un riluttante vomito d’informazioni inonda la giornata, senza che tu lo voglia, senza che tu possa fare nulla: come giri l’angolo il giornalaio, il cartellone pubblicitario, il manifesto politico, la svastiga, la falce&martello, anarchia, temi sociali, temi politici, temi e basta.
E tu non vuoi tutto questo. Vuoi essere padrone della tua informazione, vuoi essere tu ad andare dall’informazione e non lei da te, anche perche’ la maggior parte di essa non ti interessa affatto anzi, ti infastidisce, ti nausea, e vuoi solo far sparire tutto, distruggere tutto ed essere libero nei tuoi pensieri e vagare per l’universo.
Il mondo ti vuole informato, ma informato a modo suo; selezione d’informazione, informazione involontaria: vota tizio, compra caio, il mondo va cosi’, le cose stan coli’. Ma chi l’ha detto? Chi l’ha deciso? Chi mi dice che sei una fonte attendibile? Perche’ devo crederti? In fondo, la societa’ ci tiene a farmi “stupido”, a darmi l’impressione di essere informato e colto, ma e’ un’informazione guidata, stolta cultura; le notizie che leggiamo, le informazioni che acquisiamo: non e’ strano che ci vengano poste davanti agli occhi cosi’, in maniera spudorata e deliberata?
Chi ha le informazioni ha un potere, ad avere il potere dalla nostra parte (la parte del cittadino comune) e’ male per il governo, per il potere in generale (capitalistico e non); come i maiali che ringraziano per il lauto pasto e che non sanno che quel lauto pasto gli e’ stato dato per farli ingrassare e poter essere macellati, anche noi sguazziamo nell’informazione, tutto sommato contenti di averla. Ci rende “sapienti”, liberi dai padroni, non piu’ schiavi come gli indigeni e neanche come in Cina. Ma ne siamo sicuri? Chi l’ha detto?
“Lo dico io”
Chi lo dice?
“Il mio amico”
Chi lo dice?
“Il Professore”
Chi lo dice?
“Il Giornale”
Chi lo dice?
“La TV”
Chi lo dice?
“Il Governo”
Chi lo dice?
“Il Potere”
Chi lo dice?
“L’Interesse”
Chi lo dice?
“I Soldi”
Le notizie che leggiamo sui giornali, che vediamo in TV sono falsificate, pilotate, perche’ mai dover incentrare l’informazione su un determinato argomento invece che su un altro? Basti vedere ai TG e di come una stessa notizia venga trattata da punti di vista diversi (idem per i giornali, soprattutto per i giornali).
Ed allora paranoie d’informazione, perche’ non si crede piu’ a nulla, non si deve credere a nulla piu’, ma cercare l’informazione da se’…ma come fare? Qualsiasi fonte e’ manipolata, qualsiasi informazione e’ falsa, filtrata: l’unica realta’ vera e’ la nostra vita di tutti i giorni, falsata anche quella dalla nostra esperienza e dal nostro universo cognitivo.
Non c’e’ informazione viva, vera. Tutto e’ falso. Tutto perde di significato. Bisogna accettare le informazioni per quelle che sono, estrapolando l’oggetto piu’ vero, piu’ veritiero, sezionando le informazioni e spogliarle di tutto; l’informazione deve essere creata nella nostra mente da un complesso ed intricato input esterno, matassa di parole ed aggettivi leziosi per mascherare la vera notizia, la vera informazione, la vera verita’.
Non c’e’ vera informazione, ma solo pubblicita’: le notizie diventano pubblicita’ per politici, giornalisti, edifici, zone, citta’, caste, lobby. Quando leggo una notizia su qualsiasi fonte sono scettico: credo nel fatto in se’, ma non credo ai ricami di parole pompose, ma solo al fatto nudo e crudo, e se mi interessa cerco altre fonti per ampliare il mio spettro di giudizio.
Non si tratta solo di farsi un’idea su un argomento, si tratta di filtrare l’informazione.
Ed internet? Internet e’ (fortunatamente) un caso a parte. Le informazioni, anche se alcune arrivano sotto forma di spam, si possono selezionare, controllare, filtrare. E l’informazione non puo’ invaderti, sopraffare, ma devi essere tu a cercare la fonte di notizie piu’ valida, piu’ corretta, che rispecchi il tuo modo di vedere le cose. Avendo coscienza che anche quella fonta e’ stata contaminata, cosi’ come tutto il tuo mondo.
P.S.: alcune parole chiave sono state scritte volontariamente con la prima lettera maiuscola (es. Governo); questo non vuole significare nessun tipo di accusa specifico, ma si riferisce ad entita’ astratte, tanto effimere quanto reali nel quotidiano.
5 Responses to “Paranoia d’informazione”
La vera informazione non è quella che fa gli interessi dello Stato bensì del cittadino: informandolo, per conferirgli potere.
L’informazione vera e “pulita” non esiste più.
Io non mi fiderei nemmeno di quello che troviamo scritto nei libri di storia figuriamoci di dare retta a quello che scrivono i giornali nazionali.
Anathema, ti ringrazio per questo post.
By giogi on Mar 28, 2008
Grazie a te giogi per essere sempre presente su mawk :)
Il fatto che l’informazione vera e pulita non esiste piu’ e’ una tragedia, LA tragedia del nostro tempo. Come possiamo essere credibili come esseri umani se le informazioni che scambiamo sono sempre piu’ false? Non c’e’ verita’ nelle cose, non c’e’ fiducia nell’altro, nel mondo. E’ un fatto gravissimo, uno dei tanti mali dell’era digitale e delle informazioni alla portata di tutti.
By Anathema on Mar 28, 2008
Anathema, complimenti, quoto in toto il tuo post!!! Pero’, una volta preso atto di quel che hai detto, rimane un po’ l’amaro in bocca, perche’ come hai ben detto l’unico modo per “salvarsi” potrebbe essere internet, ma purtroppo non tutti lo usano come si potrebbe/dovrebbe, e non tutti vi hanno accesso come lo hanno ai giornali o alla televisione. Per questo non penso che l’informazione non sia alla portata di tutti, ma solo quella che voglioNO che lo sia lo e’ effettivamente, e molte volte non si tratta d’informazione ma di disinformazione
By skato on Mar 28, 2008
Grazie anche a te skato. Rispondo velocemente a tutti i vostri commenti (oltre che per ringraziarvi) per far luce su importanti quesiti che giustamente ponete. Il fatto e’ che l’informazione *E’* alla portata di tutti, ed e’ questo che e’ sfruttato in maniera negativa; le menti delle persone sono facilmente plagiabili, ed e’ normale che lo siano: il punto e’ che nessuno lo sa’ e nessuno fa niente per uscire da questo stato di “bello addormentato” dove qualsiasi cosa dicono gli altri viene preso per oro colato. Il fatto di essere bombardati dalla pubblicita’/informazione rende le persone pigre ed internet, uno strumento di ricerca attiva delle informazioni, perde questa funzione e diventa solo il mondo piu’ veloce per arrivare ad esse, non il modo piu’ giusto.
By Anathema on Mar 28, 2008
Beh, ma e’ proprio perche’ la gente pensa di avere TUTTA l’informazione a disposizione grazie alla tv che poi diventa pigra quando le si presenta l’occasione di allargare il proprio raggio d’informazione. Ma ribadisco, non tutte le notizie o le informazioni passano dalla televisione, o quanto meno non nei debiti tempi; faccio un esempio: quando era in costruzione il muro sulla striscia di Gaza, a mio avviso una delle notizie che negli ultimi anni avrebbe dovuto far piu’ scalpore, soprattutto in un’Europa che tanto ricorda con fierezza la caduta del muro di Berlino, bene, in televisione non se ne fece il minimo accenno. Soltanto qualche mese dopo che il muro fu completato mi capito’ di vedere di sfuggita un servizietto sul tg3 di circa 2 minuti, non di piu’, e poi basta. Per non parlare poi di quelle notizie che, se pur importanti, dalla tv neanche ci passano. Per questo dico che l’Informazione non e’ alla portata di tutti, ma solo alcune informazioni, quelle che vogliono fare passare, e fra l’altro passano pure COME le vogliono fare passare loro
By skato on Mar 29, 2008